{"id":3126,"date":"2024-10-08T12:35:13","date_gmt":"2024-10-08T10:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/?p=3126"},"modified":"2024-10-08T12:35:15","modified_gmt":"2024-10-08T10:35:15","slug":"alessandro-cardinale-nushu-writing-the-void","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/alessandro-cardinale-nushu-writing-the-void\/","title":{"rendered":"ALESSANDRO CARDINALE | N\u00fcshu &#8211; Writing the Void"},"content":{"rendered":"<p> \n\nA cura di Anna Lisa Ghirardi, Marta Boscolo Marchi\n\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal 19 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la mostra dedicata ai miao, il Museo d\u2019Arte Orientale continua a indagare la cultura delle diverse popolazioni della Cina (minzu) attraverso la rilettura contemporanea di un artista che proprio in Cina ha saputo imporsi all\u2019attenzione della critica assicurandosi il primo premio alla V Biennale Internazionale d\u2019Arte di Pechino nel 2012.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra Alessandro Cardinale. N\u00fcshu &#8211; Writing the Void presenta al pubblico dieci opere scultoree, tra queste cinque inedite, realizzate appositamente per questa esposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019artista si ispira in questo ciclo di lavori ai territori dello Hunan, alle donne yao e alla loro scrittura ermetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Due milioni di yao vivono oggi nelle zone montuose di Guangxi, Guizhou, Hunan e Guangdong. I diversi gruppi di questa popolazione parlano lingue differenti, non sem-pre mutualmente intelligibili. Alla gi\u00e0 nutrita polifonia delle lingue, in alcuni gruppi dello Hunan, nella contea di Jiangyong, si \u00e8 aggiunta nel tempo una scrittura sillabica di uti-lizzo esclusivamente femminile, il n\u00fcshu.<\/p>\n\n\n\n<p>La diffusione della morale confuciana, anche presso la popolazione yao della contea di Jiangyong, aveva costretto le donne alle tre obbedienze (al padre, al marito e al figlio una volta rimaste vedove) e a una vita da recluse. Soprattutto verso la fine della dina-stia Qing, le giovani, confinate in casa, costrette a dedicarsi esclusivamente alla tessi-tura, al ricamo e alle attivit\u00e0 domestiche, cominciarono a utilizzare sempre pi\u00f9 frequen-temente questa messe di segni. Il canto (nuge) consentiva alle fanciulle di avvicinarsi al n\u00fcshu e, dopo averne appreso i caratteri, di scrivere poesie, preghiere, storie e can-zoni, dando voce alle proprie emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il n\u00fcshu divenne cos\u00ec un codice riservato che consentiva di mantenere la propria iden-tit\u00e0, le amicizie pi\u00f9 intime, di dare voce alla cocente delusione per le aspirazioni in-frante e i diritti calpestati, di esprimere la sofferenza di una condizione di semischiavit\u00f9 nella quale il genere femminile era costretto, secondo le usanze han.<\/p>\n\n\n\n<p>Il n\u00fcshu era emblema di sorellanza e condivisione tra le ragazze che lavoravano in-sieme condividendo lo spazio di lavoro e riposo per molte ore al giorno. Il legame di profonda amicizia sopravviveva poi attraverso lettere e versi, anche quando si separa-vano per sposarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi il n\u00fcshu non si utilizza pi\u00f9: sopravvivono i versi ricamati e tessuti sulle vesti tradi-zionali delle donne, antico simulacro di un sistema di segni oggi ignoto al grande pub-blico. Ma per Alessandro Cardinale il n\u00fcshu ha potuto rappresentare una metafora per-fetta dell\u2019ambiguit\u00e0 e della polivalenza dell\u2019immagine, della sua inconsistenza e della sua forza, dell\u2019essere fisica e mentale insieme, materiale o immateriale nel suo appa-rire e scomparire. Cardinale esplora l\u2019immagine non come elemento stabile e sicuro dell\u2019esperienza umana, ma nei suoi diversi aspetti di caducit\u00e0, segretezza, polisemia, sia sul piano della percezione sia su quello del significato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la suggestiva esposizione realizzata nelle sale del Museo d\u2019Arte Orientale l\u2019artista ha scelto di \u201cscrivere il vuoto\u201d, di creare cio\u00e8, attraverso sottili strisce di tela sagomate o utilizzando aste in ferro parallele, un\u2019immagine in grado di apparire e scomparire sulla base della posizione assunta dal visitatore nello spazio. Lo sguardo pu\u00f2 ricreare, attraverso il ritmo e la geometria degli elementi, una realt\u00e0 inesistente, rispondendo alle regole di prossimit\u00e0 e continuit\u00e0 della percezione. La riflessione nell\u2019ambito della tridimensionalit\u00e0 si sovrappone all\u2019esperienza pittorica e a quella fotografica: nascono cos\u00ec opere dalle forme minimali, in cui la luce \u00e8 elemento generatore di immagini, veri e propri svelamenti, che per loro natura sono evanescenti e incorporei.<\/p>\n\n\n\n<p>I volti femminili, colti in atteggiamento riflessivo e insieme privato, e i paesaggi mon-tuosi dell\u2019Hunan svaniscono al primo passo nello spazio. Tutto ci\u00f2 alimenta l\u2019enigma di un processo quasi iniziatico per afferrare un\u2019immagine che esiste ma fugacemente scompare, proprio come le parole delle donne yao a lungo considerate inaccettabili e dunque, per la cultura ufficiale, del tutto inesistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;approccio dell&#8217;artista ai luoghi e alle culture non \u00e8 mai virtuale: Cardinale ha com-piuto infatti alcuni viaggi esplorativi in Cina, uno dedicato proprio all&#8217;area dell&#8217;Hunan, tanto che per la progettazione delle sue opere attinge spesso direttamente al materiale fotografico raccolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua opera il contingente inoltre interseca la persistenza della memoria, conce-pendo il tempo come elemento fluido in cui transitoriet\u00e0 e fissit\u00e0 si sovrappongono. La meditazione si sposta persino dalla Cina del passato alla contemporaneit\u00e0, in una vi-suale che supera i confini temporali e territoriali, tanto che l\u2019opera \u00e8 generata (e ge-nera) da plurimi spunti di riflessione: dal pensiero generale sulla comunicazione e le dinamiche delle relazioni umane alla possibilit\u00e0 di creare una storia diversa attraverso nuove vie.<\/p>\n\n\n\n<p>Come le sottili barre, o strisce, osservate da una precisa posizione rivelano forme e messaggi, cos\u00ec anche il silenzio pu\u00f2 avere voce, altrettanto la pluralit\u00e0 dei punti di os-servazione \u00e8 metafora della possibilit\u00e0 di moltiplicare le prospettive sulla realt\u00e0, sulle possibili soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nota biografica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alessandro Cardinale<\/strong> (Padova 1977) studia scultura presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia. Sin da subito lavora nell\u2019ambito della scultura e dell\u2019installazione, sviluppando il tema della luce e della percezione. Nel 2012 espone presso il NAMOC National Art Museum of China e vince la V Biennale Internazionale d\u2019Arte di Pechino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo lavoro \u00e8 stato esposto in numerose mostre collettive e personali promosse da associazioni culturali, fondazioni, gallerie ed enti pubblici in Italia ed all\u2019estero, tra i quali: NAMOC National Art Museum of China, Pechino &#8211; Cina; Factory 798 Art District, Pechino &#8211; Cina; Building Bridges Art Foundation, Los Angeles &#8211; USA; Istituto Italiano di Cultura, San Francisco &#8211; USA; Novalis Art Design &#8211; Istituto Italiano di Cultura, Hong Kong &#8211; Cina; Museo d\u2019Arte Orientale, Venezia &#8211; Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue opere sono entrate a far parte di collezioni private e pubbliche, tra le quali: Fondazione Peano, Cuneo &#8211; Italia; MuSa &#8211; Museo di Sal\u00f2, Civica Raccolta del Disegno di Sal\u00f2, Sal\u00f2, Brescia &#8211; Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>____________________<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INGRESSO GRATUITO SU INVITO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per informazioni: Museo d\u2019Arte Orientale |  Tel: + 39 0415241173<\/p>\n\n\n\n<p><strong>INAUGURAZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sabato 19 ottobre, ore 16.00<\/p>\n\n\n\n<p>Alla presenza dell\u2019artista Alessandro Cardinale, della Direttrice del Museo d\u2019Arte Orientale\/curatrice Marta Boscolo Marchi e della curatrice Anna Lisa Ghirardi.<\/p>\n\n\n\n<p>CONFERENZA<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Anna Lisa Ghirardi, Marta Boscolo Marchi Dal 19 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025 Dopo la mostra dedicata ai miao, il Museo d\u2019Arte Orientale continua a indagare la cultura delle diverse popolazioni della Cina (minzu) attraverso la rilettura contemporanea di un artista che proprio in Cina ha saputo imporsi all\u2019attenzione della critica &hellip;<\/p>\n<p class=\"read-more\"> <a class=\"\" href=\"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/alessandro-cardinale-nushu-writing-the-void\/\"> <span class=\"screen-reader-text\">ALESSANDRO CARDINALE | N\u00fcshu &#8211; Writing the Void<\/span> Read More &raquo;<\/a><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3126","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3126"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3127,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3126\/revisions\/3127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/orientalevenezia.beniculturali.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}